normativa europea sull'acqua potabile

Con l'aumento della tecnologia sono aumentati gli inquinanti e, con il tempo, anche gli organi di controllo stanno cercando di adeguarsi alle sfide degli ultimi decenni, il DWD si inserisce in questa nuova ottica.

Purtroppo, fino ad ora, le normative sono rimaste un passo indietro rispetto alla rapidità di cambiamento sul fronte degli inquinanti, ma pur sempre con maggiore rapidità ed efficacia rispetto al passato.

Un atteggiamento che fa ben sperare per il futuro.

Il cambio di ottica sul problema degli agenti inquinanti

Più le conoscenze tecniche aumentano più ci si rende conto della presenza di agenti inquinanti che prima non venivano presi in considerazione o più semplicemente non si conoscevano.

Particolare attenzione è data alla qualità dell'acqua e la stessa OMS aggiorna periodicamente le linee guida in merito alle modalità di controllo.

Le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità

Queste linee guida sono pensate per individuare con maggiore puntualità e precisione i nuovi inquinanti presenti e pe individuare modalità di potabilizzazione sempre più efficaci.

Sono un modo per rispondere alle nuove sfide e, più in generale, rimanere al passo con l'evoluzione delle normative nazionali e continentali in campo di acqua e ambiente.

L'attuale legislazione risale a circa 20 anni fa, ma come detto il legislatore sta muovendosi per adeguarla basandosi sulle più recenti scoperte scientifiche.

La strada verso la DWD

Il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno raggiunto un accordo sull'aggiornamento dell'attuale direttiva 98/83/CE.

La prima proposta è stata presentata a Gennaio 2018 fino ad arrivare, oggi, dopo che gli stati nazionali hanno recepito le proposte della direttiva, alla versione definitiva.

Il documento uscito da questo lungo iter contenente radicali modifiche di valutazione sulla natura e i valori dei parametri.

Oltre ad aver aggiornato le impostazioni delle modalità di gestione e controllo degli operatori dei servizi idrici, il documento implementa e approfondisce nuovi punti di interesse, tra questi:

  • identificazione dei nuovi inquinanti nelle fonti;
  • gap analisi sulla distribuzione (tra cui novità assoluta anche il tratto domestico fino al rubinetto):
  • rendere finalmente chiara la comunicazione sulla stato di qualità dell'acqua anche ai non addetti ai lavori.

Unione Europea e DWD - Drink Water Directive

analisi qualita acqua rubinetto

La DWD (drink water directive) è il nuovo standard di qualità dell'acqua da uso umano.

L'Unione Europea ha emanato questa direttiva speciale al fine di contrastare il continuo aumento dell'inquinamento dell'acqua.

Si punta anche ad avere un positivo riscontro nella fiducia dei consumatori nei confronti dell'acqua di falda, così da diminuire gli attuali consumi di acqua in bottiglia che portano, come conseguenza, un largo utilizzo della plastica.

Se si confrontano i parametri definiti dalla nuova direttiva e quelli dell'attuale si può notare un notevole cambiamento in termini qualitativi e quantitativi.

Quali novità apporta la DWD

Gli organi di controllo hanno introdotto, nella valutazione chimica, diverse nuove sostanze (bisfenolo A, clorato, ecc...).

Oltre a questo è previsto anche lo studio di nuove modalità di misurazione delle microplastiche che ormai sappiamo infestare le acque ad uso umano, che siano in bottiglia o di rete.

La nuova normativa giocherà un ruolo fondamentale per garantire un'acqua di sempre maggiore qualità.

Questa nuova normativa costituirà una sfida tecnologica anche per i produttori di sistemi di depurazione dell'acqua.

Per garantire gli standard, questi, dovranno continuare a investire in ricerca e sviluppo per migliorare costantemente i loro prodotti.

A questo punto, se volete un esempio di come potete migliorare già da oggi la qualità della vostra acqua da bere, chiedete subito un test gratuito dell'acqua di casa.