E cominciò a far scendere la nuvoletta verso il basso. intanto arrivarono nuvoloni grigi da ogni parte e venti gelidi incomincia vano a soffiare. Gocciolina si sentì stanca, poi si mise a danzare, leggera come un petalo di fiore.

Anche le sue amiche e i suoi parenti si erano trasformati in farfalline bianche che danzavano nell'aria: "Che cosa è successo?" chiese al vento. " "Sei diventata un fiocco di neve" le rispose. Che gioia" esclamò Gocciolina e continuò a danzare finché fu stanca. "Scendi a riposarti sulla montagna" le suggerì il vento. Gocciolina si posò sulla montagna e si addormentò, insieme a milioni di altri fiocchetti, tutti stretti stretti l'uno contro l'altro. La neve continuava a scendere dal cielo e premeva col suo peso sul fiocchetto di Gocciolina e dei suoi compagni, tanto da trasformarli in ghiaccio. Il ghiaccio si accumulò, divenne tanto grande da essere chiamato "ghiacciaio" e cominciò a scivoLare lentamente giù per la montagna, verso la valle dove faceva meno freddo.

Qui cominciò a sciogliersi dando origine ad un torrente di acqua freddissima. Passò l'inverno e venne la primavera, ma nevicava ancora sulla montagna. Poi venne l'estate e cessò di nevicare. Il sole decise di sciogliere la neve e il ghiaccio, ma erano troppi: non riusciva a sciogliere tutti. Intanto il torrente si ingrossava, ma Gocciolina dormiva ancora in mezzo al ghiaccio. Passarono gli anni e finalmente il sole vide Gocciolina e le sue compagne e decise di svegliarle piano piano."Ci voleva proprio questo lungo riposo!" disse una vocina che a Gocciolina parve di riconoscere? "Chi sei tu che hai parlato?" chiese ansiosa. "Questa è bella!" rispose la prima voce. "Mipare di sentire la voce di mia sorella Gocciolina !" "Ma sono io! I due fratelli avrebbero voluto abbracciarsi, ma non potevano muoversi. "Povero me!" Dovrò restare qui fermo immobile tutta la vita?" si lamentò Goccetto. "State tranquilli, ragazzi!" disse una voce: era quella del vecchio Acquerottolo. "Oh, nonno, sei qui anche tu? Perché ci troviamo qui fermi impalati e duri come un sasso?" "Siamo duri perché siamo di ghiaccio!' "Ghiaccio?" "Si, ghiaccio e non siamo fermi: ci muoviamo ma così lentamente che non ce ne accorgiamo nemmeno." "Oh, poveri noi! Dovremo rimanere sempre così?" "No il sole sta svegliandoci. Un giorno o l'altro ritorneremo al nostro amato mare." "E poi nonno?" "E poi siamo sempre da capo, perchè il gioco dell'acqua non finisce mai!" Ben presto il sole sciolse tutto il ghiaccio in cui c'erano Gocciolina, Goccetto, e il nonno e tutti si abbracciarono. Poi si misero a correre giù per il pendio, tra i sassi, schiumeggiando e cantando sempre più forte. Formarono una cascata, un torrente,un lago, un fiume: i nostri amici correvano veloci e finalmente videro il mare. Era vicino, sempre più vicino,eccolo finalmente......

Com'era bello tornare a casa!