Inquinamento delle microplastiche nel mare

L'impatto sulla natura della plastica è un fenomeno ormai tristemente noto, in particolare la minaccia attuale è quella delle microplastiche.

Le risorse idriche sono le più danneggiate da questo problema.

Basta pensare agli oceani che, ogni anno, ricevono, tramite i vari affluenti, otto milioni di rifiuti di varia natura, di cui la maggior parte è, appunto, plastica.

Il problema della Great Pacific Garbage Patch

Di dominio pubblico da anni è la formazione del Great Pacific Garbage Patch, una discarica galleggiante completamente formata da rifiuti di plastica.

Grande quanto il Canada, è nata dall'inquinamento indiscriminato, combinato all'azione delle correnti oceaniche che hanno accumulato in un unico punto un'immensa mole di scarti.

L'azione del sole e l'erosione da parte dell'acqua, poi, hanno avuto come risultato una zuppa con cui finiscono per cibarsi uccelli marini e, naturalmente, pesci che la scambiano per cibo.

Questa zuppa è costituita da particelle infinitesimali di materiale plastico, le cui dimensioni vanno dal millimetro al micron, che sono appunto definite microplastica.

Il risultato è una dieta innaturale che comporta gravi ripercussioni sulla catena alimentare essendo tutti gli esseri viventi interconnessi.

Test effettuati nel Canale della Manica hanno mostrato che un terzo dei campioni biologici monitorati conteneva microplastiche.

Altri ricercatori, esaminando il sale marino, hanno riscontrato la presenza di elevati valori di microplastiche al suo interno.

Microplastiche: una minaccia insidiosa alla salute

inquinamento plastica mare

Negli ultimi anni l'attenzione si è focalizzata sulle conseguenze che le microplastiche posso avere nel lungo termine sulla salute a seguito del loro ingresso nel circolo della catena alimentare.

Le ricerche hanno rivelato un fenomeno ancora poco noto, poco noto ma inquietante.

Nonostante sia ancora poco conosciuto il risultato è la presenza di tracce di microplastica sia nelle acque in bottiglia che in quelle di acquedotto.

Gli ultimi studi, condotti negli Stati Uniti, hanno mostrato che la quasi totalità delle acque in bottiglia contenevano microplastiche di diversa natura e dimensione.

Le tipologia le più diffuse sono il polipropilene, usato per la fabbricazione di tappi.

Riguardo alle dimensioni riscontrate si è notato che erano variabili dai 6,5 ai 100 micron.

Come detto però, anche l'acqua di falda non è risparmiata dal problema.

Risulta che, anche in quel caso, la gran parte delle falde esaminate siano contaminate da microplastiche per circa l'80% dei casi.

Un altro risultato delle ricerche condotte è la rilevazione di grandi differenze tra paesi industrializzati e non.

Inquinamento delle microplastiche nei Paesi industrializzati

Il risultato è stato una sorpresa.

Al contrario di quello che ci sia aspetterebbe, gli studi hanno dimostrato che i paesi più sviluppati presentano densità maggiori di microplastiche sulle acque distribuite.

Questo, nonostante sul territorio sia attivo un sistema di smaltimento rifiuti e una filtrazione delle risorse idriche migliore.

Eppure nelle nostre acque continuano rilevamenti preoccupanti e, allo stesso tempo, sulle nostre tavole, viene consumato cibo contaminato (circa il 15/20% del pesce consumato, secondo l'Ispra).

La minaccia alla salute ha portato all'intensificarsi di studi specifici.

Il loro fine è capire quali sono le effettive conseguenze legate all'accumulo di microplastiche nell'organismo dopo la loro ingestione tramite i canali sopra descritti.

Purtroppo ad oggi, quello che è sicuro, è la capacità della plastica di assorbire a sua volta inquinanti come agenti cancerogeni, metalli, e favorire lo sviluppo e il trasporto di microrganismi patogeni.

Rispettiamo l'acqua del nostro pianeta

L'acqua è un elemento basilare per la vita, per cui è corretto favorirne un utilizzo continuato e frequente.

Tuttavia proprio per questa ragione, è imperativa la necessità di ridurre al minimo la presenza di inquinanti in essa.

Le microplastiche sono presenti, come abbiamo detto, anche nelle riserve idriche con frammenti di almeno 2,5 micron.

Pertanto spetta anche a noi tutelare la salute nostra e dei nostri cari, adottando depuratori d'acqua adeguati.

Questi strumenti sono in grado, oltre che di rendere più buona l'acqua, liscia o frizzante, anche di trattenere le microplastiche in attesa che il problema venga affrontato all'origine.

Un sistema di filtrazione casalingo è la soluzione rapida e efficace per garantire di bere acqua di qualità e soprattutto sicura.

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