problema inquinamento dello stoccaggio acqua in bottiglia

Continua la lotta alla plastica, in particolare alla bottiglia in plastica, ormai abusata, una lotta che assume rilevanza sempre maggiore nello scenario mondiale a causa del deterioramento dell'ambiente naturale e tutto ciò che questo comporta.

I problemi degli scarti in plastica nelle risorse idriche

Le microplastiche negli alimenti sono una presenza confermata a qualunque livello della piramide alimentare e, di conseguenza, in tutti i nostri piatti.

La plastica di scarto si è insinuata anche in tutte le falde acquifere.

Isole di plastica galleggianti, grandi come nazioni, vengono assemblate dalle correnti oceaniche e dal lavoro di sole e acqua salata e uccidono e soffocano organismi marini.

Una situazione gravissima di cui è responsabile l'abuso e la scarsa cura con cui gestiamo i nostri scarti in plastica.

Ma ci sono anche altri aspetti da valutare quando si deve scegliere se usare una bottiglia di plastica o meno?

La soluzione non è sempre in una bottiglia di plastica

La risposta è: assolutamente sì!

Il trasporto e lo stoccaggio delle bottiglie di acqua in plastica sono operazioni più delicate di quanto si possa immaginare.

Queste sono da effettuare con attenzione e secondo stringenti procedure di sicurezza.

L'acqua tanto è importante quanto è biologicamente delicata e facile a subire alterazione se conservata in modo scorretto, particolarmente se in recipienti di plastica o in situazione ambientali avverse.

Da sempre, se si osserva una bottiglia d'acqua, si può notare un'etichetta riportante le corrette procedure di conservazione.

"Tenere al riparo dalla luce, in luogo fresco, asciutto, pulito e senza odore" è una raccomandazione ormai nota.

Peccato che la maggior parte della loro vita, la bottiglia d'acqua in plastica non la passa nella nostra casa.

Il viaggio accidentato della bottiglia di plastica

trasporto bottiglie in plastica

Queste vengono movimentate negli stabilimenti di imbottigliamento, spendite ai punti vendita e li trattenute fino ad arrivare nelle nostre case.

Iniziamo con il trasporto: l'80% fatto su gomma.

Camion che percorrono migliaia di chilometri, stracolmi di bancali.

Nei mesi estivi questi mezzi procedono sotto il sole bollente oppure attraversano le zone più calde del Paese dove le temperature sono anche maggiori.

Una volta fatta la consegna, i punti vendita devono gestire questi bancali e quasi sempre lo spazio interno e coperto non basta.

Spesso vengono sistemati all'esterno, senza far troppa attenzione che le bottiglie in plastica non siano a contatto diretto con il sole.

Bottiglie in plastica: tenere lontano dal sole

Peccato che la luce diretta tende a deteriorare la qualità del prodotto,

Nell'acqua possono presentarsi odori e sapori spiacevoli, con rischio di rilascio da parte della plastica, di molecole complesse, è la decomposizione del materiale che migra sostanze tossiche come formaldeide e acetaldeide.

La luce potrebbe favorire anche lo sviluppo di alghe microscopiche che in acqua ad uso alimentare dovrebbero essere assenti.

Tutto questo può dar luogo a fenomeni tossici gravi.

La normativa sullo stoccaggio dell'acqua in bottiglia

Ormai consapevole da decenni di questi rischi, il legislatore ha deciso di intervenire: oggi lasciare l'acqua al sole è un reato sanzionato dalla legge.

Con la pronuncia n. 39037 del 2018 la Cassazione stabilisce che l’esercente che detenga le confezioni d’acqua al sole, a prescindere dal tempo di esposizione, debba essere sanzionato.

Questa sanzione è costituita da un’ammenda di Euro 1.500.

La vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione (come disciplinato dalla Legge 283 del 1962, art. 5 lett. b), è qualificato come reato di pericolo.

Per rendere più efficiente la norma si è pensato di valutare il pericolo presunto rendendo opzionale l'accertamento scientifico di cattiva conservazione.

Basterebbe quindi il solo verbale come accertamento di un'eventuale ispezione o un testimone del fatto.

Un provvedimento severo, che contribuisce alla tutela della salute dei consumatori, e un avvertimento per tutti quei commercianti che gestiscono con troppa leggerezza lo stoccaggio di un prodotto importante e delicato come l’acqua.

Detto questo ci poniamo però una domanda: come possiamo essere certi che l'acqua comprata o quella servita al ristorante sia trattata secondo tutti i dettami di legge?

Come scegliere la fonte migliore per l'acqua che beviamo

Purtroppo la risposta è in nessun modo.

I controlli non possono essere sufficientemente capillari nonostante la precisione della norma e la libertà nell'infliggere sanzioni.

Quali scelte possiamo avere allora?

Semplice: puntiamo sull'acqua di rete.

L'acqua della nostra rete idrica è estremamente controllata e affidabile.

Inoltra ci permette di combattere le immissioni di co2 per il trasporto delle bottiglie e diminuiremo la presenza di plastica.

Così potremo tutelare la nostra salute da stoccaggi e trasporti scorretti.

Possiamo facilmente rendere ancora migliore l'acqua di rete con un depuratore ad osmosi inversa o un frigogasatore.

Il risultato sarà acqua di qualità eccellente, senza microplastiche, frizzante o liscia, fresca o temperatura ambiente direttamente dal nostro rubinetto che ci permetterà di risparmiare.

Contataci oggi per ricevere un preventivo gratuito per l'installazione del tuo depuratore d'acqua e evitare l'ingombro delle bottiglie di plastica.